
Tutto ciò che è arcobalenoso
Naruto e Hinata, che sono tanto teneri assieme. ^^
L'amore
Scrubs
I miei amici, quelli veri.
Skins
Max Pezzali, il mio fratello maggiore, quello che ha sempre ragione.
La pioggia
Ascoltare il rumore dei temporali mentre mi addormento.
Il Liga, perchè è un poeta e lo sarà nei secoli dei secoli.
I capelli corti
Arrampicare
Recitare
I cookies
Leggere, ma solo quello che voglio
Scrivere, ma solo quando sono ispirata
Jenny Lavarda, perchè come arrampica lei, nessuna.
Orlando Bloom
La neve
Lolle
Tutto ciò che è di Fiorucci
Geppi Cucciari
La mia cameretta - rifugio
Fare sciopping sfrenato
I concerti
Jack Skeletron
La palla 8
Pattinare sul ghiaccio
Bere una cioccolata calda quando fuori fa freddo
Mtv
Brock dei Pokemon
Harry Potter
I Muppets e la rana Kermit
Il mio Aipod, che mi conosce meglio di chiunque altro al mondo! XD
Il suono che fa un pianoforte
Disney Channel
Il mio cellulare, anche se ha lo schermo distrutto. XD
Sapere le canzoni a memoria
Le prime due serie di Ncis
Il sole che entra dalla finestra la domenica mattina
Il Natale
Il mare
La sardegna 
Il greco, talvolta
Vasco, perchè insulta il Liga.
Sakura Haruno
Il minestrone
Non riuscire, in ogni contesto
Le persone false
Le ragazze "di facili costumi" U.U
Moccia, 3msc e varie
Il pc quando si blocca
Le tapparelle alzate a metà (se si alzano tutte ci sarà un motivo, no?)
Little Britain
La polvere
Gli emo poser
I maschilisti 
Ognuno ha dentro il suo inferno.
Correva il giorno sabato, 27 giugno 2009, erano scoccate le 10:56
Sabato mattina, poco da fare, Liga in sottofondo - come sempre. Facciamo sapere un po' ai miei sventurati lettori come procede la mia vita. Ma senza raccontare nulla nel dettaglio. Perchè? Perchè no. 
Avevo detto di non essere psicologicamente pronta all'estate. Effettivamente non lo ero. XD Ma mi sono adattata, non è che potessi fare molto. E quindi sono entrata in clima estivo, iniziando con una fantastica giornata a Gardalnd, e poi con l'oratorio, dove quest'anno si comanda, finalmente. Certo che tutto può andare malissimo, posso essere incazzata con il 99,99% della popolazione del globo terrestre, possono venirmi degli schizzi che mi fanno detestare la gente, ma alla fine entro in quel manicomio dove 180 bambini danno il peggio di se', e mi sento a casa mia. Anche se quegli stronzetti delle medie hanno preso a chiamarmi FranCESSA, se i nanetti delle elementari mi sputano il cibo addosso e mi rubano le patatine dal piatto, se i miei Rossi mi boicottano i giochi, io li adoro tutti, dal primo all'ultimo, e sentirmi così indispensabile, così "punto di riferimento" è una cosa fantastica, e pensare che siamo già a metà oratorio è tristissimo. E' che, nei loro 10 anni, hanno una sincerità e una schiettezza che a tante persone manca, e sarebbe bello se non crescessero mai.
Mi manca tantissimo la mia classe, la devastante IF o Raissa, che dir si voglia. (Per meglio comprendere... clik.) E' stato l'anno più bello di sempre.
Non parlo più di uomini, troppi casini, non parlo più di Checco. Devo riuscire a dimenticarmelo - in qualche modo - e smettere di parlarne potrebbe essere un buon inizio.
"Non va più via l'odore del sesso che hai addosso, si attacca qui, all'amore che posso, che io posso..."
"Mi sa che io e te resteremo sempre la solita bambolina e il solito barracuda." E va bhe, grazie graziella grazie al cazzo. Certe frasi dal potere su di me devastante potresti anche evitartele.
Va bhe, sono discretamente felice però. Ho i miei perchè e sono discretamente felice. Mi sento molto la shakespeariana Giulietta e per la maggior parte del tempo la cosa mi piace, mi piace un sacco. 
Cura ut valeas! Fr@ 
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Forse ti ricordi, sono roba tua.
Correva il giorno lunedì, 11 maggio 2009, erano scoccate le 18:26
Terzo aggiornamento in una settimana. Però, mica male. Sono un pochino più serena, o forse un pochino più rassegnata - che se ci fate caso le due parole sono alquanto simili, e mi viene da chiedermi se non ci sia una qualche connessione. Ligachannel (clik, facciamo un po' di pubblicità) ha appena finito di trasmettere "Ho messo via", e adesso è partita "Ho perso le parole". Mi chiedo se lo facciano apposta, a mettere le canzoni giuste ai momenti ancora più giusti. Vaaa bhe, penso resterà un mistero. A proposito di Ligabue, a settembre suona all'arena di Verona, sperò di riuscire ad andarci. Mamma mia, che post lofio lofio che sto scrivendo, meglio darsi una scrollatina. XD
Il mio cuoricino sta bene, oggi sono andata a fare un altro esame. Il che, da una parte, è una bella notizia, ma dall'altra riporta al problema principale: sto male, ma non so cos'ho; e il che mi fa preoccupare parecchio. Sabato sera ho rivisto Checco. Terribile. Davvero terribile. Ci avrò parlato si e no due volte, e due volte ho balbettato come una cretina. E' che a me piace ancora tanto, mi piace davvero come prima che gli chiedessi di uscire, prima che iniziasse tutto. E sto qua a farmi millemila pare mentali su cosa dovrei fare, su come comportarmi. Si è comportato male, male male, sabato. Commentava con gli amici le tipe che passavano, con me a mezzo metro. E lo so che lo fa soltanto perchè ci sono io, ma mi chiedo anche cos'ho fatto per meritarmi una cosa così, cioè, io l'ho solo amato tanto. E per qualche istante mi sono resa conto che forse vorrei odiarlo, che è l'unico modo che ho per dimenticarmi di qualcuno, che ho fatto sempre così. E che non sono capace, e che probabilmente perderò molto, molto, molto tempo dietro un cretino che non mi merita.
"Cio che ero solito amare, non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. E' proprio così: amo, ma cioè che amerei non amare, cio che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: "Ti odierò, se posso; se no, t'amerò contro voglia." " (Ascesa al Monte Ventoso - Petrarca cita Le Confessioni di sant'Agostino)
Grazie a Dio c'è Ale, nè, perchè se no sarei chiusa in casa a piangere da un mese, più o meno. Mi spaventa il fatto di avere una reazione come l'altra volta, e chi ha orecchie per intendere, intenda. Ecco, il mio cuoricino avrà anche tutte le valvole a posto, ma non sta bene, no.
Sono andata in fissa per l'amour toujours (megagigantesca tamarrata, ma mi intrippa troppo! XD), e poi ieri sera alla festa a cui sono andata hanno messo Infinity. E mi sono passati davanti quei mesi di freddo pungente, di giri in moto sotto il nevischio, di un capodanno che al solo ricordo fa venire la pelle d'oca, di canzoni assolutamente tamarrissime ma che abbiamo cantato come dei matti lo stesso. E penso che li rivoglio indietro, checcavolo, non mi arrogo il diritto di pretenderli, ma li chiedo perfavore. Perfavore, ridatemeli.
Mi fa tantissima rabbia vedermi così. [E proprio in questo momento, riparte da Ligachannel B&B, ancora proprio quella, ancora fra le mille che potevano partire. Però mi chiedo se il destino mi stia prendendo per il culo, mi stia illudendo o no, se sapessi. Se solo sapessi.] Dicevo, mi fa rabbia vedermi così giù, vorrei reagire, ma non ce la faccio. E' più forte di me "...questo gioco d'amore, si può solo guardare come va a finire... E' più forte di me questo gioco d'amore, questa gabbia di nervi e gusto e buon odore." Però qualcosa che mi da la forza c'è sempre, sempre sempre sempre. Che sia il Liga, che sia vedermi bella con quegli occhiali rossi che ho comprato, che sia quella deficiente che mi ritrovo come compagna di banco che mi fa ridere per una stupidata
, che sia un amico che ha bisogno di un consiglio da dottor Stranamore. "In queste scarpe, su questa terra che dondola, con il conforto di un cielo che resta lì."
Sapete qual'è la frase che ho pensato, in questi giorni, più spesso? "Perchè nella frase personale di msn non ci sta l'intero testo di una canzone, altrimenti ci sarebbe tutta "L'odore del sesso"." Dalla radio è partita, adesso, in questo momento. [?]
Cura ut valeas! Fr@ 
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Correva il giorno venerdì, 08 maggio 2009, erano scoccate le 23:37
Undici di sera, o di notte, che dir si voglia. Dovrei dormire - sì, probabile - e invece sono nascosta sotto alle coperte con il mio fedele amico computer, con la fedele pagina del blocco note aperta, e quasi tutta bianca, per il momento. Aspetto una risposta da Ale sul cellulare, risposta che probabilmente non arriverà, ma non smetto di sperarci. Ed ho estremo bisogno di una valvola di sfogo. Due minuti fa il Liga mi ha dato per l'ennesima volta la forza per addormentarmi almeno un po' serena e, senza dubbio, con la voglia di svegliarmi domattina, ma è sempre più difficile, sia per me che per Lui. Sapete, ho molta paura. Sento che c'è qualcosa in me che non va, qualcosa che mi sta divorando un pezzettino alla volta, ma medici, genitori e amici non vogliono pensarci. O forse semplicemente non capiscono che non sto scherzando. E' brutto non essere presi in considerazione così, è davvero brutto, specialmente quando la paura ti logora. E fosse solo quella, che mi logora, poi.
Qualsiasi cosa - e dico davvero qualsiasi - ha dentro Lui, parla di Lui, urla il suo nome. E' una tortura, quella poesia che si legge in classe e che gli avevo scritto in un biglietto (giallo pallido e arancione, lo ricordo bene), quel profumo che impregna i panni stesi e che è lo stesso dei suoi vestiti, quel passare davanti alla Panchina ogni mattina, prima di scuola, ed essere un po' tristi e anche un po' arabbiati se c'è seduto un muratore che si mangia un panino, e quel dover dormire ogni notte in quel letto che è pieno di ricordi che non esitano a riaffiorare, e tuttotuttotutto mi dice che io non devo dimenticarlo, ma devo combattere e continuare a sperare. E io spero e soffro e aspetto e raggelo al solo pensiero delle sue labbra che sfiorano quelle di un'altra. E vorrei essermi goduta tutto sul serio, perchè è facile accorgersi di non essersi goduti proprio un cazzo, col senno del poi. Vorrei essere più forte, vorrei reagire al dolore come un robot ed essere speciale, perchè gli altri piangono e io voglio ridere, voglio essere Viva. Vorrei continuare ad amarlo da lontano, perchè io ho deciso di amarlo comunque vadano le cose, e vorrei anche amarlo da vicino, e dargli i baci sul collo e morsicargli le orecchie e parlare con Lui del Liga e aspettare la finestrina blu su msn come facevo prima. E più di ogni altra cosa, vorrei abbracciarlo e sentirmi abbracciata fino a che non mi si spezza il fiato, e piangere come sto facendo ora e dirgli che ho paura, che c'è qualcosa che non funziona e che ho bisogno di Lui, ho solo un estremo, disperato, innamoratissimo bisogno di Lui.
Rileggendo, quanto dolore che c'è in questo post. Non è da me. E oltretutto non sono nemmeno riuscita a trasmettere, ad esprimere quello che provo. Riproverò, però, mica mollo così facilmente.
Cura ut valeas! Fr@ 
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Saranno lacrime d'amore per Miss Mondo '99.
Correva il giorno martedì, 05 maggio 2009, erano scoccate le 10:27
Una vita che non aggiorno. Una vita. Troppo, troppo poco, non lo so. So solo che è cambiato tutto, e che, improvvisamente, mi è tornata la voglia di scrivere, di ricominciare ogni cosa, forse anche da qui.
Perchè non ho aggiornato per così tanto tempo? Me lo chiedo anche io. E l'unica risposta che sono stata in grado di darmi è stata questa: non volevo che le cose venissero fissate in tenti pixel, indelebili, in cancellabili. Perchè in questo periodo le cose sono cambiate troppo in fretta, troppo spesso hanno preso una direzione che a me non piaceva, spesso troppo dolorosa. E il non fissare nulla, il restare in attesa che le cose si volgessero per il meglio, è diventata quasi una scaramanzia. Ma adesso non c'è più niente che stia cambiando, tutto rimane così, e mi trovo in questo limbo di confusione pure io, e credo che scrivere mi possa aiutare, mi possa aiutare tanto. Quindi sono qua, senza l'assurda pretesa che voi abbiate ancora voglia di leggere.
Che dire? Riassumere tutto, no, troppo doloroso. Ho già speso troppe lacrime. Ma visto che già il magone occlude la gola mentre penso a cosa scrivere, qualcosa posso anche dirvelo. "Mentre il sole alle spalle pian piano va giù, e quel sole vorresti non essere tu." Quante volte l'ho già usata, questa frase? Sicuramente l'ho pensata un sacco di volte, ma mai come adesso si esplica in tutto il suo significato. Ci siamo lasciati. Ci siamo lasciati, io e quello che reputavo la mia felicità. Sì, lo era. Penso lo sia anche ora. E spero lo sarà di nuovo. Che dire, è tutto troppo difficile da raccontare. L'amore si è spento piano piano, come un sole che tramonta, e questo sembrava soltanto facilitare le cose, per tutti e due. E poi abbiamo fatto una cosa che forse non andava fatta, non in quel frangente, non in quel momento. E invece l'abbiamo fatto, e io lì ho capito di amarlo ancora tanto, e come Giulietta ho pianto dalla felicità e dalla paura e dalla rabbia e dall'amore. [Per capire meglio la citazione, chiedere ai Dire Straits.] "Saranno lacrime d'amore per MissMondo99." Che poi MissMondo sono io, è un gran bel soprannome in Ligabuiana memoria che mi ha affidato Besa, che è un nuovo carissimo amico dai rossi capelli. Ce l'ha lui, il braccialetto, ora. Dopo che Checco l'ha buttato nel cestino e io poi ci ho frugato dentro per riprendermelo. Ma questa è una storia più lunga e più complicata. Comunque, sembrerebbe proprio la fine. E io davvero non so più dove sbattere la testa. Voglio dire, ho finito gli appigli. Ho tagliato di nuovo i capelli, ho preso il treno e me ne sono andata a 150 km da tutto e da tutti alla disperata ricerca del Liga, sto facendo appello a tutta la forza che ho, e vi assicuro che è tanta. E non cambia nulla, perchè per la prima volta nella mia vita mi ritrovo a pensare che non voglio stare con nessuno, che non ho voglia di ricominciare, che Lui era quello giusto e che ormai è andato. Ma non so nemmeno io se voglio che torni, e so che Lui è il classico tipo che non torna mai, o no. E a quanto ne so, stiamo così male tutti e due. E veramente, io sono stanca di piangermi addosso, di chiedere consigli a tutti quelli che mi stanno intorno, di essere un peso, di stare male e di piangere di nascosto. Ma non ce la faccio.
A me il MIO Barracuda manca tanto.
E lo penso sempre, e la sera prego talmente forte che mi chiedo come possano non sentirmi.
E il Liga dice: "Credo che quanto smetti di sperare inizi un po' a morire." E anche "Credo a quel tale che dice in giro che l'Amore porta Amore." Però a me serve forza per credere. E io so che fra un po' l'avrò finita, e non ce la faccio più a non sentirlo, a sentire come sta dagli altri, a non vederlo dal mio compleanno. (Giusto, ho 17 anni, adesso.)
Io voglio smettere di crescere, perchè questa faccenda mi sta facendo davvero crescere troppo, ma io mi andavo già bene, adesso andrei davvero bene a Lui. Però sono anche davvero stanca di chi mi dice di mollare, di non continuare a crederci perchè mi farò ancora più male. Basta. Io, per una volta, ci voglio credere. E da Ligachannel è partita adesso Bambolina e Barracuda, quella, sulle migliaia di canzoni che potevano partire. Io ci voglio credere, punto.
E se non ci fossero il Liga, gli amici e la Nutella, sarei già morta tempo fa. 
Cura ut valeas! Fr@ 
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"Se ami qualcuno, lascialo andare. Solo se torna sarà vermente Tuo." Jim Morrison
Correva il giorno domenica, 15 marzo 2009, erano scoccate le 19:51
Ehi, se prometto di tornare, torno, mica pizza e fichi. XD
Primavera ormai alle porte, e direi che la cosa mi mette alquanto di buon umore. Ci voleva, dopo la settimana che ho passato, senza dubbio da annoverare fra le peggiori della mia intera esistenza. [E vanno ringraziate le persona che quaesta settimana hanno rispostp sempre con un deciso sì alla domanda che ossessivamente ripetevo.] Checco che va in gita, torna, mi chiede una pausa, io che mi dispero, piango giorno e notte, ma decido di rispettare il suo desiderio di silenzio. E poi Lui che si fa sentire con qualche squillo, che ieri sera viene qui qualche ora prima che arrivino gli altri per guardare un film. Il mio nervosisimo, il mio prepararmi in ogni minuscolo particolare per essere bellissima. E poi arriva. E poi io che mi siedo lontana da Lui, cercando di riempire con domande banali quel silenzio imbarazzante. Lui che si avvicine e, piano, con delicatezza, mi bacia. E tutto è tornato meravigliosamente al suo posto. E tutto adesso sarà fantastico, tra poco sarà il compleanno di Checco, quello di Ale, e poi il mio, i sabati sera saranno pieni di feste, di musica, di divertimento, la settimana prossima c'è sospensione delle attività a scuola, ci saranno luuunghi pomeriggi al parco a studiare, uno studio che non mi persa più così tanto, la scuola sta migliorando e conto che vada avanti così, e con la bella stagione io ed Elvis (il mio meraviglioso mortornorino arancione) possiamo farci dei gran girovagamenti per la Brianza. Va bene. Va bene. Va tutto assolutamente bene.
E poi, c'è da dire che è finalmente arrivato il momento che aspettavo da due anni, forse anche di più. Hinata si è dichiarata. Ha usato quelle due parole, quel "Ti amo" è risuonato fra le pareti rocciose del villaggio della Foglia ed è giunto fino alle sue orecchie, quelle di Naruto. E poi Lei si è sacrificata in nome dell'amore. E adesso non si sa se sopravviverà o no, ma tanto se non sopravvive prendo il primo aereo per il Giappone e vado a picchiare il signor Masashi Kishimoto e gli spezzo le gambine, quindi sopravviverà. XD
HINATA HYUGA RULEEEEEES!
Cura ut valeas! Fr@ 
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Stessa storia, stesso posto, stesso bar.
Correva il giorno domenica, 01 marzo 2009, erano scoccate le 20:36
E' incredibile come i quasi diciassette anni siano il periodo dei ricordi. Probabilmente è il momento più adatto, o forse è destino di ognuno pensare al passato quando inizia ad avere abbastanza cose da ricordare. Arriva un momento in cui sei abbastanza maturo da non ripensare più al passato come a qualcosa di ormai trascorso e niente di più. Inizi a ripensarci come a qualcosa che è trascorso e che non tornerà. Non tornerà più, che tu lo voglia o no. E mi ritrovo a fare un'elenco di canzoni che mi ricordano i momenti, le persone più importanti, e ad ascoltarle riflettendo su quanto loro siano state indispensabili per me, su quanto mi abbiano cambiata. Su quanti errori abbia fatto, su quanto sia stata stupida ad avere avuto certi comportamenti in certe situazioni, su quanto abbia sbagliato a non dire frasi che sono destinate a rimbombarmi nel cervello per molti anni. Ma non ci penso più con malinconia, o con rimorso. Ho abbandonato i rimpianti da un po'. Ci penso con una maturità strana, che mi porta ad uno stato di quasi totale accettazione, e devo dire che mi spaventa un pochino. Posso fare la bimbamikia e dire che sono innamorata? No, perchè mi sono accorta di non averlo ancora scritto, anche se l'ho realizzato da un po'. Sono innamorata di un ragazzo fantastico, che mi rende davvero felice. Sento che sto crescendo tanto, ed è merito suo. Penso di amarlo come un'adulta più che come un'adolescente. Abbiamo in mente tante cose da fare, tanti progetti. Ci bastiamo, siamo felici. Checco è felicità. Sarà un periodo in cui sentirò i miei veri amici sempre più vicini, già lo so. Ho una migliore amica con cui combattere accanitamente per una postazione nei banchi. Ho un migliore amico che dovrò consolare - e spero proprio di riuscirci - ma lui ancora non lo sa. E devo iniziare a pensare alla festa di compleanno, con tutti i casini che ciò comporta. I veri amici si vedranno in questa situazione. E poi c'è la Lu. Scemina ti voglio bene, scusa se ti sto trascurando un po'. Mi manchi tanto. Sembro un po' apatica - o in scazzopeso, come dice il mio uomo XD - ma sono felice. Giurin giuretto.
"Il tempo passa per tutti, lo sai.
Nessuno indietro lo riporterà.
Neppure Noi."
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Tra gusto e dolore, più o meno.
Correva il giorno sabato, 07 febbraio 2009, erano scoccate le 15:27
Già, è proprio ora di aggiornare. Sono parecchio apatica in questi giorni, e non mi mancano gli sbalzi d'umore, quindi non stupitevi di fronte a quest lunghi silenzi... passerà.
"Si viene e si va, fra gusto e dolore, più o meno" Ipse dixit, dove per Ipse si intende il grande Liga. Ieri è morto mio zio. Cioè, era lo zio di mia madre, non ci ero legatissima, era uno di quei parenti che vedi poco, che ti mettono in imbarazzo alle cene di famiglia, ma mi dispiace tanto lo stesso. C'è uno strano silenzio ovattato in casa, quello stesso clima fatto di lacrime silenziose, di dolore inespresso, di discorsi spezzati a metà, che già qualche volta è regnato fra queste quattro pareti.
Come se non bastasse, c'è un tempo davvero strano in questi giorni. Se non fosse che porto ancora addosso qualche chilo di pesante abbigliamento col pelo, giurerei che fosse estate. Il cielo è di uno strano grigio - ma non quello plumbeo dell'inverno, quello azzurro dell'estate - , la pioggia inizia a cadere d'improvviso, scrosciante, e poi ugualmente all'improvviso smette. Mi piace da morire, ma non vedo l'ora che arrivi la primavera. Ogni giorno, scendendo le scale che mi porteranno a scuola, penso: "Coraggio Fra, è andato un altro giorno."
Per il resto, tutto bene. Quasi due mesi, e con Checco è tutto una favola. Una favola fatta di discorsi seri, fin troppo, di cose che mi mandano completamente in crisi, ma sono necessarie perchè questa cosa duri.
Spiegherò meglio quando sarò più ispirata.
Attendete con pazienza il mio ritorno, miei prodi, perchè ritorno sempre, prima o poi. 
"Though I know it's true,
I'm still in love with you."
Cura ut valeas! Fr@ 
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Come te nessuno mai.
Correva il giorno domenica, 18 gennaio 2009, erano scoccate le 18:47
Ho fatto un sogno assurdo, stanotte. Ho sognato che Ligabue moriva ed io piangeeevo come una dannata e i miei non volevano mandarmi al funerale. Questi sono gli effetti che mi fa la Coca Cola. XD
In diretta da Arcore, va tutto bene - a grandi linee. Penso di essere in pieno periodo "scazzo - piango senza un motivo" e non so nemmeno io il perchè. Ma non è la prima volta che mi succede, dopotutto. Ci sono uscita l'altra volta e ne uscirò questa volta. Ma credo che sia colpa del freddo glaciale che avvolgerà pesentamente le mie giornate ancora per un mese o due, credo che sia colpa della GIGANTESCA bugia di Teo che solo adesso, dopo tre mesi, ho smascherato (Le ragazze che - a quanto diceva - aveva avuto prima di me... bhe, hanno negato tutto. La prima sono stata io, ordunque. Strano che una persona che riesce a dirti che ti ama guardandoti negli occhi, però, riesca anche a dirti una bugia del genere.), credo che sia colpa del bacio che c'è stato fra l'Ila e Teo - e non che sia gelosa, ma anche se odio difendere l'Ila, ci sta trattando tutte come delle marionette.
In realtà ho tutto quello che mi serve, ed è strano trovarsi a piangere, rannicchiata sotto le coperte, ascoltando canzoni tristi. Io, proprio io che sostengo che i problemi vadano affrontati con un sorriso.
"If there's nothing missing in my life, then why do this tears come at night?"
Grazie a Dio, a quanto pare, la persona che mi è accanto in questo momento non se ne andrà come chi c'era l'altra volta. Lui non è perfetto, no, non me la faccio più quest'illusione. Però penso sia esattamente tutto ciò di cui ho bisogno. E non mi dilungo a parlarvi di Lui, vi annoierei. Però, come Lui, nessuno mai. 
"And take your time
to trust in me
and you will find
infinity."
Cura ut valeas! Fr@ 
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Welcome ciù-ziro-ziro-nain!
Correva il giorno giovedì, 08 gennaio 2009, erano scoccate le 19:15
E' una cosa strana, il fatto di come le persone non abbiano niente da dire, quando sono felici. Ancora più strano è come una storia d'amore felice possa rendere una persona assolutamente noiosa, oltre che priva di cose da raccontare. Quindi forse è meglio non aggiornare. Condizionale d'obbligo. Ci pensavo molto in questo periodo, questo blog è nato come uno spazio dove io potessi sfogare le mie pene d'amore non ricambiato, ed ora, anche se sono passati due anni, fa strano parlare di un amore che viene ricambiato, che rende felici. Con Checco le cose vanno bene, siamo alle soglie del primo mese ma mi sembra di starci insieme da una vita; è l'uomo perfetto, riesco a parlarce con Lui di qualunque cosa, ha sempre voglia di uscire, capisce subito se qualcosa non va. Ma sono costretta a vivere questa storia in modo più maturo, perennemente rincorsa dal ricordo di Teo, perennemente terrorizzata dal fatto che potrebbe finire come è finita con lui.
Fa strano dirlo, ma la cosa di Teo di cui sento di più la mancanza sono i capelli. XD Quando bacio Checco e gli metto una mano dietro la testa cerco invano di farmi passare i capelli fra le dita, ma non ci riesco mai, sono troppo corti. E va bhe, c'est la vie. XD [EDIT: va bene tutto, ma certe cose non può farmele... -"Don't resent me, and when you're feeling empty keep me in your memory." E' una canzone con un testo bellissimo, non trovi Fra? - -Sì Teo, è bella. Ma è così triste...-]
Ho parlato con l'Ale, ci siamo fatte le reciproche scuse per le cattiverie che ci siamo dette. Dopotutto il rapporto con lei era ancora recuperabile. Ho fatto le mie scuse a Teo, perchè era giusto che di certi comportamenti mi scusassi. Ma non ho nessunissima intenzione di chiedere scusa all'Ila, perchè sarei una persona falsa, ipocrita ed incoerente. E, soprattutto, perchè non ho nulla di cui scusarmi. Ilaculoechinondiceculoèculoculooooooooo! U.U (della serie, evviva la maturità di una ragazza di sedici anni.)
Capodanno, dato che non vi ho raccontato, è andato benissimo. E'stato probabilmente il miglior capodanno della mia vita. Siamo andati in un capannone appositamente pulito e sistemato (da noi... bravi noi! XD) dove lavora il papà di Checco (...e bravo il suocero! XD), abbiamo organizzato tutto benissimo, non ci sono stati ubriachi vari (eccezion fatta per Teo e Rada, che dopo il tredicesimo bicchiere di spumante e i diversi litri di birra hanno iniziato a ridere a muzzo e hanno intrapreso un'ardita sfida di breakdance... XD), il mio Ale ha finalmente trovato la donna dei suoi sogni (la Fra Bergaaa! C'est l'amouuuur!), ho conosciuto la gente di Lissone, che fa morire dal ridere, e ho passato la mezz'ora fra le due e mezza e le tre ballando lenti sulle note di Max Pezzali, abbracciata al mio uomo, mentre la neve scendeva piano fuori dalle finestre e Lui ed io ci dicevamo cose carine e ci facevamo promesse importanti e una lacrima di felicità mi rigava una guancia. 
Ieri sera ho anche ricominciato gli allenamenti. L'anno nuovo è ricominciato decisamente bene, speriamo che vada avanti così.
"Giuro, ti prometto
che io mi impegnerò.
Io farò di tutto,
però se il mondo col suo delirio
riuscirà ad entrare e far danni
ti prego dimmi che
combatterai
insieme
a me."
Cura ut valeas! Fr@ 
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Pictures of you, pictures of me, hung upon your wall for the world to see.
Correva il giorno sabato, 27 dicembre 2008, erano scoccate le 11:59
Avevo promesso un aggiornamento lungo e ricco di novità, ma, in realtà, non c'è molto da dire. Le cose vanno più o meno bene, con Checco va tutto a meraviglia - mi sembra un sogno -, il Natale è trascorso in modo un po' apatico ma ho ricevuto un sacco di bei regali (sopratutto... motorinooo! *.* Arriva a metà gennaio! U.U Ah, ve l'ho detto che il 22 ho preso il patentino con zero errori?! Brava me! XD) e ieri sera sono andata al cinema con quelli della cumpa (sì, proprio quelli con cui ho litigato furiosamente) - diciamo che mi sono aggregata all'ultimo momento. L'ila, ovviamente, non c'era, tutti mi hanno trattata come se non fosse successo nulla, in particolar modo l'Ale. Il che mi ha lasciata un po' perplessa, ma mi ha anche fatto un grande piacere. Tanto penso che sarà un episodio solitario: quando il maschio alfa farà ritorno dalle vacanze, tutto tornerà al suo posto - ci scommetto. Niente di che, questo è quello che volevo raccontarvi.
Dunque, passiamo al maliconico rituale del post di fine anno. Il duemilaotto è VOLATO, mi sembra davvero ieri la festa a casa di Dario. E, invece, è già passato un anno. E' stato un anno intensissimo, nel bene e nel male, probabilmente il più bello che abbia mai vissuto. E' stato l'anno cominciato, sin dall'inizio, malissimo. E' stato l'anno della prima fine di una storia quasi d'amore. E' stato l'anno di quelle terribili lettere. E' stato l'anno del Diavolo Veste Prada e di quella serata che, nonostante tutto, mai potrò scordare. E' stato l'anno del piangere fino ad addormentarsi. E' stato l'anno di Alex, di Bruno, di Jaco, della Lucy e del Nei e di quelle gare di arrampicata vinte ancora una volta. E' stato l'anno delle serate con quelli del Frisi e della Chiaaa. E' stato l'anno dei morsi della Vio. XD E' stato l'anno di quella domanda fatta con sfacciataggine a quel ragazzo che mi piaceva tanto e del mio inseguirlo di nascosto ovunque andasse. XD E' stato l'anno di quel divano verde e scomodissimo. E' stato l'anno dei sweet sixteen, che si sono davvero rivelati tali. E' stato l'anno del primo buco all'orecchio, Poldo. E' stato l'anno di quel dieci di Maggio terribile, quando tutto è cambiato. E' stato l'anno dell'addio a Dario. E' stato l'anno dei concerti: Max, Liga, Avril, Jonas Brother, Guccini. E' stato l'anno dell'oratorio travagliato, dei litigi con mezzo mondo per come si era organizzato, di Supermascherina!, del corso di teatro e dei miei pupilli. E' stato l'anno dell'orecchino a forma di nanetto e di Fiorucci. E' stato l'anno dei corsi di recupero di greco con il mio Unno. E' stato l'anno di quel ragazzo dai capelli ricci, che io credevo davvero il principe azzurro, che mi ha regalato dei momenti splendidi, per poi togliermi improvisamente tutto con violenza, ma che io non dimenticherò mai, MAI, perchè lui è uno che non si dimentica. E' stato l'anno della nona estate in Sardegna, trascorsa con la mia prima, vera compagnia, in quel chioschetto che era piccolo e pieno di formiche, ma che noi sentivamo come un'alcova. E' stato l'anno delle lunghe telefonate in camper. E' stato l'anno di Ale, che è spuntato un giorno di luglio ed è diventato il mio migliore amico e forse lo è ancora, nonostante tutto. E' stato l'anno di quella festa devastante, che però mi ha fatto capire un sacco di cose. E' stato l'anno di quelle serate in cui ci bastavamo l'uno l'altro e in cui si era davvero felici. E' stato l'anno di quel litigio più grande di me, e anche se penso di dovere delle scuse, probabilmente il mio orgoglio mi impedirà di farle. E' stato l'anno degli occhiali da vista finti. XD E' stato l'anno del patentino. E' stato l'anno della Lucri, quella nuova amica che riuscirò a vedere, prima o poi. E' stato l'anno di Codice a barre che è partito con destinazione: Paradiso dei Pesci. E' stato l'anno dei capelli corti, finalmente. E' stato l'anno delle canzoni che, alla fine, fanno comprendere appieno il loro significato. E' stato l'anno in cui la Manni è stata per me quasi una sorella, più che un'amica. E' stato l'anno in cui, improvvisamente, è spuntato il principe azzurro, forse, stavolta, quello autentico. E' stato l'anno della Bambolina e del Barracuda. E' stato l'anno del Liga, che ci ha fatto da colonna sonora. E' stato l'anno di Scrubs e del mio diventare sempre di più Jd. E' stato l'anno del MIO dottor Cox. U.U E' stato l'anno che si concluderà con una grande festa che un po' mi spaventa, ma che porterà grandi cose, me lo sento.
E' stato un anno che si conclude così, con i ricordi che si affollano sulle note di Pictures of you, con le lacime che non riescono a scendere. E' stato un anno che fa male ricordare, ma che c'è stato e che non è possibile cancellare. E, probabilmente, se potessi cancellarlo, non lo farei.
E anche se voi non avete letto tutto perchè questo post è davvero troppo lungo (e avete ragione a pensarlo) non importa, perchè un giorno, quando sarò grande, leggerò queste cose, riderò, penserò a quant'ero ingenua. Semplicemente, guarderò questi ricordi con occhi diversi, sorriderò al pensiero di queste delusioni che, ora, mi sembrano enormi, e mi verranno i brividi nel pensare a che bello era avere sedici anni.
Buon duemilanove a tutti. 
Cura ut valeas! Fr@ 
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